Vespasiano Gonzaga

Nato a Fondi (Latina) nel 1531 da Luigi "Rodomonte" Gonzaga e da Isabella Colonna, fu il fondatore e l'ideatore della Sabbioneta attuale che ricostruì completamente nell'arco di circa trentacinque anni dal 1556 sino alla sua morte avvenuta a Sabbioneta nel 1591.

Condottiero, abile diplomatico ma anche letterato, architetto militare e mecenate degli artisti, da semplice cadetto riuscì a raggiungere i più alti vertici feudali con l'innalzamento di Sabbioneta in Ducato autonomo nel 1577, grazie alla assoluta fedeltà dimostrata all'Impero Asburgico e, in modo particolare, alla Corona Spagnola che lo nominò Grande di Spagna e poi Viceré di Navarra e successivamente di Valencia prima di insignirlo, nel 1585, del Cavalierato dell'Ordine del Toson d'Oro.

I suoi feudi comprendevano: in ambito imperiale, nell'Italia settentrionale, il Ducato di Sabbioneta, il Marchesato di Ostiano, la Contea di Rodigo e le Signorie di Bozzolo, Rivarolo Mantovano e Commessaggio; in ambito spagnolo, nell'Italia meridionale, il Ducato di Trajetto, la Contea di Fondi, la Baronia di Anglona, le Signorie di Turino e Caramanico.

Altri links:
Istituto tecnico industriale “E. Fermi” – Mantova


Vespasiano Gonzaga Colonna: I ritratti

Vespasiano Gonzaga Vespasiano Gonzaga Vespasiano Gonzaga Vespasiano Gonzaga
Vespasiano Gonzaga in arme
Olio su tavola
di 117 x 91,5 cm
1558/59 - attribuito a Anthonis Mor, ritrattista fiammingo
(1520 – 1577)
Pinacoteca del Museo
Civico di Como
Il ritratto rappresenta Vespasiano armato,
con la sciarpa e la mezza
picca da ufficiale e l'impresa del fulmine alato sul petto dell'armatura.
Olio su tela di 60 x 51 cm.
Attribuito a Bernardino Campi
– 1582 (?).
Rinvenuto sul mercato antiquario nel 1992
(proposto in vendita
da Sotheby’s come
“Ritratto di gentiluomo”).
Si trova attualmente a Pienza,
in una collezione privata
di una famiglia di origine mantovana.
Presunto ritratto di Vespasiano Gonzaga proveniente
dal mercato austriaco.
Trattato nel 1993 da un antiquario sabbionetano
è stato poi acquistato
da un privato milanese.
Si trova ora probabilmente
in una collezione privata
in provincia di Verona.
Proveniente dai depositi
del Museo di Boston
fu messo all’asta da Sotheby’s New York nel 1992.
Acquistato per 140.000 $
da un antiquario londinese
è ora appartenente
ad un privato di Reggio Emilia.